Monday, January 12, 2026

Comunitando con Piero Castrataro sindaco di Isernia




 

 


"La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente". (Arthur Schopenhauer)

 

Comunitando, che narra di comunità e Innovazione nella PA in movimento,  era  inattivo  in letargo, finché non ho sentito il richiamo al mouse, trascinata dallo “scenario comunicativo”  del primo cittadino di Isernia Piero Castrataro, che dal 26 dicembre, dorme in una tenda davanti all’ospedale di questa dimenticata provincia molisana  per mostrare tutte le criticità del sistema. Questo  gesto radicale e simbolico rappresenta  una protesta contro il progressivo definanziamento della sanità pubblica e la prospettata razionalizzazione dei servizi sanitari Molisani prevista dal piano operativo sanitario 2025-2027. “Qui la salute sembra un privilegio sfuggente”. Tagli alla Sanità che lasciano i cittadini in un  disagio sempre più incalzante. Questo gesto volutamente plateale,  vuole essere un grido fuori le righe per scuotere gli animi e obbligare alla riflessione. Non dalla torre d’avorio della cultura e Piero Castrataro potrebbe permetterselo con spocchia considerando il suo curriculum brillante di uomo di scienza, ma da una tenda-capanna natalizia. E’ da quella temeraria location che reclama  la stella cometa della giustizia. La sua voce si fa sentire a mò di provocazione e di esortazione al cambiamento.  La voce di un uomo di “scienza e coscienza”, parafrasando Ippocrate che  esortava i medici ad applicare le conoscenze  scientifiche  e le responsabilità morali al servizio del  popolo. Una voce che scuote gli animi e trascina è poco amata da chi del consenso sociale fa la sua missione, poco gradita dai politici avversi, ma è una voce imperativa che costringe all’ascolto. L’opinione pubblica scossa si scatena, c’è chi parla di coraggio, chi di trovata pubblicitaria a fini elettorali, chi si propone di emulare il gesto, chi sostiene e condivide. Mi piacciono i commenti di Nica Macera, sui quali sono inciampata spulciando il web : “Al di là di ogni colore o ideologia politica credo che quando si parla di sanità e di diritti negati non debbano esistere coalizioni. La tutela della salute riguarda tutti noi e richiede impegno e attenzione da parte di ogni istituzione e della società civile.  Il diritto alla salute è un diritto fondamentale di ogni individuo, come sancito dall'articolo 32 della Costituzione.  Siamo vicini a questa iniziativa perché crediamo che difendere l'ospedale e il diritto alle cure,  significhi difendere la dignità di un intero territorio già martoriato e penalizzato. È una lotta che riguarda tutti, non solo la città di Isernia ma l'intera provincia. Una battaglia di tutti, istituzioni, cittadini, associazioni, comitati…tutti insieme affinché i nostri diritti siano esigibili.” E’ su questa linea che si muove il World Cities Day del 31 0ttobre.

 

La salute BENE COMUNE

 

“La salute quindi non come mera questione sanitaria, ma come bene comune, risultato dell'interazione tra ambiente, societa', economia e cultura. E' questo il contenuto fondamentale del 'Manifesto sulla salute nelle citta' bene comune', presentato nella sua versione aggiornata 2025 presso la sede di Anci, in occasione del World Cities Day del 31 ottobre e della Giornata nazionale di sensibilizzazione sulla salute nelle citta' come bene comune, promossa da Health City Institute, in collaborazione con CITIES+, Federsanita', Fiaso, la Rete delle citta' sane dell'Oms, Science for Cities, Italian Wellness Alliance, Planetary Health Inner Circle, l'Osservatorio sulla salute bene comune, Fondazione SportCity, la Societa' italiana di Medicina generale e delle cure primarie, il Consiglio nazionale dell'Ordine degli Psicologi, Cittadinanzattiva, Fondazione Longevitas, Science for Cities, l'Osservatorio permanente sullo sport, l'Istituto per la competitivita'. L'iniziativa ha l'obiettivo di promuovere un approccio integrato tra urbanistica, innovazione, salute pubblica e benessere fisico e mentale… Tra i principali risultati che il Manifesto ha ispirato, la nascita dell'Health City Manager, professionista dedicato alla governance integrata della salute nelle citta', oggi riconosciuto come better practice a livello internazionale.(il sole 24 0re)

“Negli anni, il Manifesto è stato progressivamente arricchito da nuove priorità e azioni: la promozione dello sport e la nascita del concetto di SportCity, la valorizzazione delle reti di prossimità, l’attenzione alla salute mentale e alle fragilità psicologiche, l’impulso alla digitalizzazione e all’uso etico dell’intelligenza artificiale, fino all’istituzione di Osservatori permanenti sulla salute nelle città e alla creazione di network delle città e della comunità scientifica. Queste integrazioni hanno confermato la sua natura di documento dinamico, capace di adattarsi alle trasformazioni sociali e urbane”.

Adottare il Manifesto significa assumere un impegno politico, culturale e sociale: costruire città inclusive, resilienti e sostenibili, dove la salute diventa il fondamento della democrazia, della giustizia sociale e di un futuro equo per le nuove generazioni.”

 

La vision del Manifesto del World Cities Day nel contesto di una regione che arranca per garantire misure minime,  si schianta letteralmente. Si precipita nella triste consapevolezza che persino un posto in ospedale è un privilegio non un diritto inalienabile. Nel Molise siamo ben lontani dai 16 punti del manifesto. Se li condividiamo, abbiamo due opzioni: possiamo restare osservatori sterili e supinamente accettare la condizione di regione  fanalino di coda con standard veramente bassi o possiamo… tentare l’impossibile.

“Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala!  L’audacia ha in sé, genio, potere e magia”. (Goethe)